After what happened today, #JesuisBardo #JesuisTunis
Visualizzazione post con etichetta (dis)Avventure quotidiane. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta (dis)Avventure quotidiane. Mostra tutti i post
mercoledì 18 marzo 2015
domenica 8 marzo 2015
"Vai in Africa", dicevano. "Farà caldo e ci sarà sempre il sole", dicevano.
Piove.
No, "piove" è riduttivo. Diluvia a secchiate da tutto il giorno. Macché, tutta la settimana. Macché, un mese. Roba che non c'è un tunisino che è uno che non sia come minimo sconvolto da questa primavera monsonica, che giustamente aspettava solo che arrivassi io. E se non ci credete ("Ma cosa deve piovere in Africa?") guardate qui e qui. E immaginatevi il mio terrore, posto che mi perdonerete se nutro dubbi sulla tenuta del sistema fognario di Tunisi (visto che ultimamente non regge nemmeno quello di Milano). Se non altro, se si allaga tutto posso salvarmi aggrappandomi ai sacchi della spazzatura a mo' di salvagente.
Che, comunque, non è solo la pioggia. Il vento è così forte da rendere del tutto inutili gli ombrelli, un po' perché te li strappa di mano e un po' perché comunque tanto piove in orizzontale (chiedere conferma alla mia finestra). E poi, ragazzi, fa freddo. A parte una bastardissima parentesi qualche giorno fa (25 gradi piazzati così, per un giorno solo, per farti odiare ancora di più il resto della settimana) le massime fanno fatica a salire sopra i 10 gradi. Che potrebbero sembarvi non proprio una temperatura da Lapponia, senonché in Lapponia usano il riscaldamento e hanno serramenti meno marci di quelli tunisini. E' capitato più di una volta di fare lezione con il cappotto, e tra l'altro la mancanza di riscaldamento ha quasi ucciso il mio compagno di classe giapponese, che per tentare di scaldarsi si è raggomitolato in posizione fetale sulla sedia... che si è istantaneamente smontata sotto i suoi piedi (ah, il mobilio della Bourguiba!). Ringraziamo Dio che è successo a un giapponese, nessun'altra etnia avrebbe avuto la prontezza e la grazia necessarie ad evitare il decesso. Comunque. In casa il riscaldamento va, peccato che riscaldare una stanza con il soffitto alto quattro metri e mezzo non sia semplicissimo. Soprattutto se ho così tanti spifferi che a casa mia potrei girarci Titanic. Non sto scherzando, gente. Ho una porta che dà su una specie di scala di emergenza (?). E. Ho. Un. Buco. Nella. Porta. Che, in ogni caso, chiude male.
E se ancora pensate che non sia poi così tanto assurdo: due settimane fa si è tenuto a Nefta, in pieno deserto, Les Dunes Electroniques, un festival di musica elettronica. E ha piovuto ininterrottamente per tutto il week-end. Fate voi.
lunedì 2 marzo 2015
Sara è un'elfa libera! - Sara is a free elf!
*English version at bottom*
| La vecchia casa... - The old flat... |
Tanto per cominciare, vi chiedo umilmente e insistentemente perdono per avervi abbandonati, ma ho avuto i miei buoni motivi. Essenzialmente, UN buon motivo: trasloco. Ebbene sì, tra lo studio matto e disperatissimo e Tunisi mezza inondata (il primo che obietta "Ma sei in Africa" lo affogo) non mi sono fatta mancare di cambiare casa. Ne avrei fatto volentieri a meno, ma con le ex coinquiline eravamo quasi arrivate al punto di tirarci i piatti; cosa che non abbiamo mai fatto solo perché di piatti non ne avevamo molti. Non entrerò in dettagli per evitare di trovarmi teste di cavallo mozzate sul banco domani a scuola, e soprattutto non vi dirò che, tra le altre cose, sono stata anche accusata di:
| ... e quella nuova! - ... and the new one! |
- perdermi per strada
- lavare troppo spesso i miei vestiti
- essermi fatta fotografare con una di queste alla laurea di entrambe
- aver rubato a un'altra una molletta gialla
Roba da tribunale dell'Aja, come si può ben notare. Comunque, roba di cui NON parlerò.
| UNA DOCCIA VERA! - A REAL SHOWER! |
Oh, ho menzionato il soffitto che ogni tanto perde pezzi? Be', dai, siamo pur sempre a Tunisi...
First of all, I'm very very sorry for having abandoned you, but I've had some good reasons. Basically, I moved (something I was really missing, among all the studying and Tunis half flooded). I mean, I would have avoided it, if my former flatmates and I hadn't been on the edge of killing each other.
| E c'è pure l'ascensore - And there is even an elevator |
| Il terrazzo - The terrace |
| Il mio piano - My floor |
| La sala comune - The common room |
domenica 15 febbraio 2015
Pizza e discoteca: Friday night a Tunisi!
Tanto per cominciare, chiedo venia per il ritardo: non ho avuto internet per qualche giorno (e la padrona di casa ha mandato noi al centro assistenza, peraltro mandandoci dall'operatore sbagliato... ma questa è un'altra storia). Quindi, eccomi qui, finalmente, a rispondere a un'annosa (?) domanda: cosa si fa il venerdì sera a Tunisi?
Tanto per cominciare, non si resta a Tunisi centro, dove tutto chiude prestissimo (solitamente intorno alle 21) anche nel week-end. L'unica speranza di fare della vita notturna è spostarsi in uno dei sobborghi più o meno europei, tra cui il più posh di tutti è indubbiamente La Marsa. Proprio qui, venerdì scorso, io e i miei compagni di scorribande abbiamo finalmente trovato - udite udite - una pizza decente! E ragazzi, fidatevi: è un'impresa. Qui avevano addirittura la mozzarella, quella vera! E - sì signori! - MAIALE!
Il nome del ristorante è, come potete leggere dal menù, Positano, e il proprietario è veramente italiano. Oltre alle pizze (non le migliori che io abbia mai mangiato, ma molto sopra la media tunisina) vengono servite anche paste, ravioli (ne ho assaggiato uno da una mia amica, molto molto buono) e gnocchi (nei supermercati introvabili, importeranno anche quelli?), oltre ad una serie di antipasti tra i quali ho provato il piatto di bresaola e mozzarella che vedete qui: ottima bresaola e ottima mozzarella, potrei chiedere di più? L'unica pecca sono i dolci: pseudo-tiramisù che era una coppetta piena di pseudo-crema di mascarpone e con vaghe tracce di caffè. Ma magari gli altri sono meglio, eh.
Prezzi buoni per essere a La Marsa, le pizze oscillano tra i 10 e i 20 dinari (ricordo che un dinaro vale un po' meno di 50 centesimi di euro).
Dopo cena due americani (amici delle mie amiche) ci hanno invitate a bere in un bellissimo locale (di cui chiaramente non ho memorizzato il nome) in stile europeo... ed europei erano anche i prezzi! Se non ho visto male lo scontrino, un centinaio di dinari per due bottiglie di vino... ma tanto offrivano gli americani! Tra parentesi, anche il proprietario di questo locale era italiano... ci sono più italiani a La Marsa che a Milano!
La serata si è conclusa al Carpe Diem, discoteca gettonatissima (e infatti sempre molto affollata) dal momento che la musica è solitamente bella (e varia), il locale molto curato e l'ingresso spesso gratuito. Vanno segnalate solo una pecca e una stranezza. La pecca è che qui, come in tutti i luoghi aperti al pubblico in Tunisia, si può fumare: portatevi una bombola di ossigeno e tenete in considerazione che puzzerete peggio di Fukushima alla fine della serata! La stranezza è che praticamente tutte le discoteche qui chiudono alle 2: non male se il giorno dopo devi studiare, ma in confronto a quelle italiane...
domenica 8 febbraio 2015
Benvenuti a... Disagio in Cucina! - Welcome to... Uneasiness in the Kitchen!
*English version at bottom*
Miei cari lettori vicini e lontani, grandi e piccini, salve! Avevo pensato di raccontarvi del mio venerdì sera, ma penso che rimanderò questo momento per dedicarmi, ora, alla domenica mattina... e cosa si fa la domenica mattina, se non le pulizie? Ma prima, serve il prologo.
C'era una volta, a Tunisi, una ragazza. Questa ragazza, una bella mattina, si svegliò fresca e pimpante (?) per andare a scuola, e cosa vide in cucina? QUINTALI di formiche!
Ebbene sì, gente: qualche giorno fa, questo è stato il mio buongiorno. In realtà dovrei ringraziare gli amichevoli insettini, perché mi hanno permesso di rendermi conto di quanto fosse penosa la mia cucina: mesi e mesi di sporco si erano accumulati in ogni angolo, al punto che avere solo le formiche andrebbe considerata una botta di culo.
Insomma, colpita dal sommo schifo, mi sono messa di impegno e ho pulito l'angolo della pattumiera, disinfettandolo con abbondante Amuchina. E lì per lì, le formichine sembravano essersi arrese. Fino a stamattina, quando le ho viste - ORRORE - ignorare la spazzatura (ormai non particolarmente marcia) per dirigersi verso i fornelli.
No, le formiche sui fornelli NO. Quindi, visto che sembro essere l'unica seriamente preoccupata dalle condizioni igienico-sanitarie del luogo in cui risiedo, via, nuovo giro di pulizie. Fornelli, lavandino e zone limitrofe.
Ovviamente i fornelli erano incrostati di cibo bruciacchiato fossile, ma vorrei attirare la vostra attenzione sul piano dietro il lavandino. Orbene, sul presente piano c'è sempre stata, da quando sono qui, una pentola capovolta, una specie di residuato bellico bruciato che non so perché nessuno cestini (a proposito, ho anche buttato due coltelli arrugginiti. Perché va bene l'antitetanica, ma io non esagererei...). Con in mano la mia bella salviettina igienizzante (un cero per Santa Simply) sollevo la pentola per vedere se sotto c'è dello schifo, per caso. E.
E.
E. C'è. Dell'acqua. Parzialmente solida. E con un'aroma che ricordava molto da vicino l'acqua della boccia dei pesci. Tra l'altro, è sorprendente che fosse ancora trasparente... invece di buttarla via trattenendo conati di vomito, avrei potuto prelevarne un campione da mandare ad un laboratorio analisi.
Arriverà il giorno in cui io capirò perché a qualcuno piace vivere mesi nello schifo. Ma non è questo il giorno.
Arriverà molto prima il giorno in cui, alla prima che sporca la cucina e non la pulisce, farò un bendaggio gastrico con una molletta, così risolviamo i problemi derivanti dall'utilizzo della cucina alla radice.
Coinquiline avvisate, mezze salvate.
Prologue: a few days ago, I woke up with my kitchen full of small, cute ANTS walking right into the garbage bin. Actually I should thank them, because they made me realize how disgusting that place was (so disgusting that I should be thankful we've had only ants). Therefore, I spent one hour cleaning and disinfecting the corner where we keep the bin, and the ants seemed to retreat. Untill this morning.
Yep. This morning I've woken up and - there! - ants again. Walking, now, right to the stoves. Ok, ants are nice, ants are cute, ants are funny. But not on the stoves. So, given that apparently I am the only one caring about the cleanness of the place I live in, housework again! Precisely, the stoves and the sink.
The stoves were, of course, encrusted by burnt food, but, please, focus on the surface at the back of the sink. There a burnt pot, a puzzling war surplus, has been laying since I'm here. Thus, I lifted it to see if there were anything gross underneath. And.
And.
Almost-solid water smelling of fishbowl.
A day may come when I understand why people don't clean the place where they live. But it is not this day.
A day may come sooner when I make a gastric banding with a clothes peg to the first who does not clean the kitchen.
giovedì 5 febbraio 2015
Tunisi capitale mondiale della raccolta differenziata - Tunis world recycling capital
And given that an image is worth a thousand words, this is how you throw your rubbish in Tunis.
lunedì 2 febbraio 2015
martedì 27 gennaio 2015
Lavatrice: istruzione per l'uso - How to use my washing-machine
Ammirino lor signori questo spettacolare ritrovato
tecnologico, l’ultimissimo modello di lavatrice presente sul mercato!
Per fare il vostro bucato prendete i vostri panni sporchi (non troppi) e posizionateli nel cestello di sinistra. Intanto, prendete il tubo che trovate accanto al frigorifero, infilatelo nel foro sopra le manopole e aprite il rubinetto: il cestello della vostra lavatrice si riempirà di ottima acqua fredda che la lavatrice, naturalmente, NON riscalderà.
To do your
washing take your clothes (not too many) and put them in the basket on the
left. Meanwhile, take the pipe you will find next to the fridge, stick it into
the hole over the handles and open the tap: the basket of your washing-machine
will be filled by excellent cold water that the machine, of course, will NOT
heat.
A questo punto, versate la quantità desiderata di detersivo; farete bene a desiderarne poco, perché il risciacquo è manuale (vedi oltre) e in ogni caso il detersivo costa come due cene al ristorante.
Now, pour the desired amount of detergent; you’d better desire little of it, because the rinse is by hand (see further) and anyway the detergent costs as much as two dinners at a restaurant.
Girate la manopola di sinistra molte, numerose, innumerevoli volte, finché la lavatrice non decide di partire. In ogni caso, state attenti che non vi rimanga in mano (la manopola, non la lavatrice).

Turn the left handle many many many times, till the washing-machine decides to start working. In any case, pay attention not to break it (the handle, not the washing-machine).
Ladies and Gentlemen, look at this amazing
high-tech item, the latest washing-machine on the market!
Spiegazione delle comode manopole: la prima partendo da
sinistra è quella che regola i minuti di lavaggio, quella centrale (grazie alla
quale imparerete anche una nuova parola in francese, vidange) è per aprire lo
scarico, quella di destra imposta la centrifuga.
Explanation of the handy handles: the first from
the left is for the lenght of the washing, the one in the middle (thanks to
which you will learn a new French word, vidange) opens the outlet, the one on
the right set the spin-dryer up.
Per fare il vostro bucato prendete i vostri panni sporchi (non troppi) e posizionateli nel cestello di sinistra. Intanto, prendete il tubo che trovate accanto al frigorifero, infilatelo nel foro sopra le manopole e aprite il rubinetto: il cestello della vostra lavatrice si riempirà di ottima acqua fredda che la lavatrice, naturalmente, NON riscalderà.
A questo punto, versate la quantità desiderata di detersivo; farete bene a desiderarne poco, perché il risciacquo è manuale (vedi oltre) e in ogni caso il detersivo costa come due cene al ristorante.
Now, pour the desired amount of detergent; you’d better desire little of it, because the rinse is by hand (see further) and anyway the detergent costs as much as two dinners at a restaurant.
Girate la manopola di sinistra molte, numerose, innumerevoli volte, finché la lavatrice non decide di partire. In ogni caso, state attenti che non vi rimanga in mano (la manopola, non la lavatrice).
Turn the left handle many many many times, till the washing-machine decides to start working. In any case, pay attention not to break it (the handle, not the washing-machine).
Al termine del lavaggio (che dura solitamente tra i due e i
cinque minuti) trovate un modo per sciacquare i vostri panni. Si consiglia di
aprire nuovamente il rubinetto e sciacquare un capo alla volta sotto il getto
piacevolmente gelido.
At the end of the washing (which usually lasts
between two and five minutes) find a way to rinse your clothes. We suggest you to open the tap again and rinse one piece at a time under the nicely icy jet.
A questo punto mettete pochi vestiti alla volta nella centrifuga, che è l'unica parte della lavatrice a funzionare bene (se mettete pochi vestiti, appunto). Infine, stendete i vostri panni "puliti" sul comodo e ampio terrazzo.
Now put a few clothes in the spin-dryer, which is the only part of the washing-machine that works well (but only if you put a few pieces at a time). Finally, lay your "clean" clothes on the spacious terrace.
domenica 25 gennaio 2015
I tunisini e le lingue - Tunisians and foreign languages
| ??? |
| Francese a caso nella gioielleria vicino a casa mia - Random French at the jewelery near my house |
| Sì ma... perché italiano? - Italian: why? |
| Il fast food di fronte alla scuola - The fast food in front of the school |
N.B.: per beccare un livello di connessione decente mi sono dovuta raggomitolare per terra di fianco al modem. Dovreste apprezzarlo.
N.B.: to have a decent internet connection I'm sitting on the ground next to the modem. You should appreciate it.
giovedì 22 gennaio 2015
Idrab maftu7
Cioè, sciopero "aperto", quello che da ieri stanno facendo alcuni docenti dell'istituto Bourguiba, quello in cui sto studiando. Premetto che quanto segue è ciò che ci hanno riferito gli stessi insegnanti: prendetela quindi come un'informazione inevitabilmente di parte.
That is, "open" strike, this is what some teachers of Bourguiba school (the institute I'm studying at) have started yesterday. I put beforehand that what follows is what the teachers themselves have told us: take it thus as a biased information.
A quanto pare esistono due tipi di insegnanti: i neo-assunti, chiamati direttamente dal Ministero e dotati di regolare contratto, e quelli di vecchia data, che lavorano in nero da anni (in alcuni casi più di dieci). Tra l'altro, i neo-assunti, a detta dei colleghi, hanno poca voglia di lavorare e soprattutto di adattarsi ai metodi dell'istituto (che vanta mezzo secolo di storia, non proprio briciole). Non conosco tutti i neo-assunti, ma diciamo che da quello che mi hanno riferito i metodi di alcuni lasciano veramente un po' a desiderare, soprattutto se confrontati con quello storico basato sull'immersione totale nella lingua e su programmi molto precisi.
Apparently there are two kinds of teachers: the newly hired, coming directly from the Ministry and with a normal contract, and the old ones, who have been working with no contract for years (in some cases more than ten). Moreover, the newly hired are, according to their collegues, lazy workers and they don't want to adopt the methods of the institute (which has existed for around fifty years). I do not personally know the newly hired, but I can say that I've been told their methods leave a bit to be desired, sometimes, most of all if compared with the traditional one based on a whole immersion in the language and on very precise programmes.
Per tutti questi motivi (avere più diritti e tutelare quello che loro ritengono essere il metodo migliore, nella scelta del quale al momento non hanno voce in capitolo non essendo ufficialmente assunti) molti hanno scelto di scioperare, nella speranza di attirare l'attenzione di media e Ministero. Stando a quanto ci hanno riferito questa mattina dovrebbero avercela fatta: in programma per oggi pomeriggio c'era una riunione con il Ministero e il Rettore dell'università di Tunisi, a cui l'istituto fa capo. Bisogna però anche dire che questa storia si trascina avanti da tempo, con continui scioperi che, a quanto pare, non ottengono risultati. Sarà la volta buona? Me lo auguro, per i professori e per noi studenti!
For all these reasons (gaining more rights and defend what they consider it to be the best teaching method, in the choose of which they don't have a say, given that they are not officially hired) many have decided to go on strike, hoping to draw the attention of the Ministry and the media. As far as they have told us this morning, they should have won: this afternoon a meeting is supposed to have been held with the Ministry and the Head of the Faculty. Although I must say that this situation has been lasting for a long time, with many strikes that, apparently, has had no success.Will this be the right time? I hope so, for our teachers and for us the students!
giovedì 8 gennaio 2015
Ma tu guarda: un topo morto!
| La mia camera dopo il restyling... immaginatevela prima! |
Eccomi, gente, sana e salva, in diretta dal mio tugurietto a Tunisi. Oggi ho già turisteggiato, ma prima è d'uopo una descrizione della mia umile dimora.
La reggia si compone di cinque camere da letto singole, un bagno, una cucina e una specie di verandina. Che detta così non sembra male. Con il mio immenso acume, tra l'altro, ho scelto proprio la camera rimasta disabitata per mesi, quindi gomitoli di polvere ovunque. Ma siamo forse venuti a Tunisi per lamentarci? Certo che no, e allora via di scopa, spazzolone e olio di gomito! Pulito il pavimento e svuotate le valigie, mi dedico al letto, su cui noto con piacere una coperta - così almeno non devo comprarmela! Prendo la coperta per scuoterla, immaginando sia un po' polverosa. Ma appena la smuovo, stunc!, qualcosa mi rimbalza addosso e cade per terra. Ma cos'è, una foglia secca...? Aspetta, ma le foglie hanno il muso...?
Un topo. Un adorabile topino di campagna (grazie a Dio non un ratto, almeno) bello secco. Orrore. E il fatidico "Ma chi me l'ha fatto fare?" che avanza. Ovviamente esco e vado a comprarmi un bel piumone nuovo al Carrefour, che grazie al cielo è dietro casa. Spero almeno che i miei quarantuno dinari (più gli undici per la cesta della biancheria sporca) servano a far girare l'economia tunisina.
E questa è la camera. Bagno e cucina lascio siate voi a giudicarli. Nota: la doccia (rigorosamente senza piatto) perde tipo fontana, nonostante i nostri mille tentativi di ripararla, e l'eroico sacrificio di chili di nastro adesivo. L'unico risultato è che ora il getto "inopportuno" invece di spruzzare ovunque spara preciso e diretto... verso i ganci per gli accappatoi! Ah, e come non citare la finestrella del bagno che dà... in cucina?
| Bagno ampio e signorile |
| Cucina abitabilissima |
martedì 6 gennaio 2015
In partenza! Leaving!
The time has come! I'm leaving tomorrow. And sixteen hours before leaving, the situation is some sort of under control disaster. Under control because we are all keeping calm. Disaster because I have two pieces of luggage, a backpack and a bag. How the hell I'll carry all these things on the messy streets of Tunis is a good question. We will see, meanwhile Alitalia has happily received my 44 euros for the extra baggage: spreading joy is always nice, after all.
But now you will be wondering: why is that bag upside down? Excellent question. The thing is, that one (clearly not very expensive) tends to tip. So what? So my father has turned it upside down, taken measures and now is printing new "feet" with his 3d printer (yes, my father has a 3d printer).
Ma a parte il fatto che penso noleggerò un cammello appena atterrata, ci siamo. Auguratemi buona fortuna e restate connessi: ci sentiamo dall'altro lato del Mediterraneo!
But other than the fact that I think I'll rent a camel as soon as I land, here we are. Bid me good luck and stay tuned: hear from you soon from the other side of the Mediterranean Sea!
Iscriviti a:
Post (Atom)